Nikon 50mm + Sony A7 II

In questo articolo, non farò test noiosi sui muri, piante, gatti e non inserirò foto con crop su dettagli minuscoli, ma, cercherò di spiegare il lato romantico che questo magnifico obbiettivo regala in combinazione con la Sony A7 II.


Ho scelto questa mirroless e non una reflex proprio per lodare la possibilità di mettere a fuoco con un obbiettivo F 1.2, grazie al focus peaking, elogiare il pregio della trasportabilità, compattezza e, infine del sensore.
Il Nikon 50mm f / 1.2 AI-s è un ottica speciale, diverse da altre “prime lens" di casa Nikon, sia quelle con il controllo del diaframma e cioè la serie D sia l’ultima generazione di ottiche fisse e cioè la serie G.
Con questo, non voglio assolutamente giudicare se questo gioiellino sia meglio o peggio di un 50mm 1.4 o addirittura del magico 58 1.4 ( non mi riferisco al Noct 58, per lui ci sarebbe da scrivere un capitolo a parte) ;-)

 

Il primo impatto quando si prende in mano il Nikon 50mm f / 1.2 AI-s è di avere un oggetto solido di metallo, e tanto vetro, un ottica old style, dove ogni cosa sembra essere fatta in maniera artigianale.
Compatto, piccolo, la guarnizione della messa a fuoco ti da la sensazione di essere resistente lontana dalle gomme di un Nikon 24-70, la ghiera dei diaframma è fluida, le incisioni delle scritte sembrano essere fatte con il pennello, visibili e perfette. Insomma, non voglio esagerare ma, sembra di avere in mano una piccola opera d’arte.
Prendendo in mano un Nikon f / 1.4 sembra di avere un giocattolo, molto plasticoso, sicuramente più leggero…caratteristica che per alcuni fotografi è un pregio.

 

Ok, tanti complementi, ma, a 1.2 come si fa a mettere a fuoco con una reflex digitale ? Dato che questo obbiettivo è manuale ? Montato su Nikon D750 guardando dall’oculare bisogna prendere un po' la mano…anzi, l’occhio, perché è facilissimo che la messa fuoco si perda, o che il soggetto che state fotografando si sposti e allora li ciaooo :-) Alcuni nella propria reflex dell’era digitale sostituiscono il vetrino originale con uno che permetta la messa a fuoco spezzata, tipica delle reflex analogiche. Nel mio caso preferisco usare anche il liveview della reflex e guardare dal display ,e, credetemi che è molto più semplice ed efficace visto che si può ingrandire la zona di messa a fuoco.
Qui un esempio di uno scatto effettuato a un soggetto fermo a tutta apertura inquadrato dal liveview della Nikon D750.

 

La foto è perfettamente a fuoco, certo, non è nitida come alcuni ritratti scattati grazie alle moderne ottiche Nikon trattate con la tecnologia Nano Crystal Coat, ma, per i miei gusti la nitidezza c’è, il contrasto pure, le ombre sono morbide e non troppo dure e poi,…il bokeh è qualcosa di pittorico :-)))

 

 

Guardate, nell’ultima foto come lo sfocato cambia man mano che lo sfondo prende profondità, riuscendo, a mantenere sia una certa tridimensionalità nel soggetto in primo piano in questo caso il musicista, sia una certa prospettiva!

 

Diciamo che questi sono stati dei soggetti abbastanza statici e, sono riuscito a mettere a fuoco in maniera semplice, ma quando sono in movimento? Qui, entra in gioco la Sony A7 II, mirroless incredibile, piccola, robusta ( è tropicalizzata ), con un ottimo sensore e una tenuta iso fantastica, almeno per i miei gusti e per il mio modo di fotografare. Ma la cosa più bella, romantica, e funzionale, è la possibilità di montare tramite adattatori qualsiasi tipo di lente! Infatti, con un semplice adattatore acquistato su Amazon sono riuscito a dare vita a meravigliose ottiche degli anni 70 di una Fuji ST 701, ma di questo ne parlerò in un altro articolo.

 

 

L’esperimento curioso è stato montare le mie ottiche Nikon e in particolare il 50ino f / 1.2 per vedere come si comporta la Sony con la messa a fuoco assistita del focus peaking. Grazie all’adattatore Metabones che permette di avere il controllo del diaframma, ho montato il 50ino e…non ci crederete, ma, mettere a fuoco guardando anche “solamente” il mirino elettronico è stata una goduria pazzesca!! Il Focus Peaking è preciso, affidabile, e, potendo anche usare lo Zoom è praticamente difficile sbagliare la messa a fuoco. Ho preferito usare una cornice rossa di contrasto per mettere a fuoco ( si possono scegliere diverse intensità e colore : giallo, rosso e bianco ) e anche in situazioni di scarsa luce, non ho avuto problemi. Qualche esempio di questa Combo pazzesca in un live dei Big Mimma (https://www.facebook.com/BigMimma/?ref=ts&fref=ts) al Pensatoio di Vittorio Trimarchi,(https://www.facebook.com/pensatoio333/?fref=ts) tutto scattato in manuale con il 50mm in situazione di luce critica, e con soggetti in movimento.

 

 

Nella mia pagina Facebook,(https://www.facebook.com/profile.php?id=100010389165755)troverete l’intero servizio di questo concerto, scattato anche con un Sigma 24mm f / 1.4 serie art e un Nikon 85mm f / 1.4. AFD. Nella galleria ci sarà anche lo shooting del live Set dei Central, (https://www.facebook.com/centralofficial123/?fref=ts) anche in questo caso ho utilizzato il 50ino con la SonyA7II, e, utilizzando qualche effetto luce creato con la magia del Lens Chimping ideata dal superlativo Sam Hurd.(http://www.samhurdphotography.com).
Viene ora scontato chiedersi : quanto costa questa lente? quanto si spende per una Sony A7 II? perché investire su un ottica ormai “vecchia” uscita da poco fuori produzione? Un obbiettivo tra l’altro, manuale, senza trattamenti vari non stabilizzato e di una tecnologia di 30 anni fa?? Bene, la mia risposta è anche una domanda ;-) perché cammino ancora con una Vespa 125 TS del 1977 e una Fiat Cinquecento del 1967? Semplice : perché tutto ciò e romantico,camminare in Vespa e in 500 ti permette di osservare e guardare meglio il mondo che ci circonda, e,mettere a fuoco manuale ti fa concentrare di più a quello che veramente vuoi fotografare, perché il bokeh del
50ino ha una sua personalità, una sua storia, e secondo me tira fuori dei ritratti pazzeschi, lo monti e come tutti i 50ini riesci a fotografare tutto, poi ha un ottima apertura, e ti permette di scattare a luce ambiente anche in situazioni di luce di candela, e poi, è di metallo solido ed è un opera d’arte… ed costruito come una Vespa/Cinquecento e cioè per durare una vita…quanto alla Sony A7 II è una mirroless completa per i miei gusti, ha un ottimo compromesso tra rapporto iso/ megapixel , fa degli ottimi video ( non in 4K per questo ci sono le due sorelle Sony A7S II e Sony A7R II ) e poi ha il sensore stabilizzato a 5 assi, quindi quando si montano ottiche manuali si ha la possibilità di stabilizzare tutto !!! Mica poco !!! Con diversi adattatori questa Sony digerisce tutto da Nikon a Canon, Fuji, Zeiss, Leica… Per i prezzi guardate sul Web c’è l’imbarazzo della scelta tra usato, nuovo, NOS di magazzino, Amazon, etc etc.
Di seguito, qualche altro esempio di cremosità dello sfocato e della resa finaledi questo 50ino, tutto all’apertura di 1,2.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 24 May 2017 10:05
Vota questo articolo
(0 Voti)
Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.